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Il tribunale di Paola, nel ricorso presentato dalla FLC Cgil di Cosenza, ha condannato il Dirigente Scolastico che ha diretto l’Istituto Comprensivo di Diamante nell’anno scolastico 2007/2008 per comportamento antisindacale sia per non aver attivato per tempo la contrattazione della rimodulazione del fondo di istituto anno scolastico 2007/2008, sia per aver omesso l’informazione successiva concernente: “n) nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto”; “o) verifica dell’attuazione della contrattazione collettiva integrativa d’istituto sull’utilizzo delle risorse”. Ancora una volta è stato necessario ricorrere alla magistratura per veder riconosciuto un diritto contrattuale previsto nelle relazioni sindacali. Si tratta del tema più diffuso e discusso, il diritto all’informazione successiva e alla contrattazione del fondo di istituto ancorché per ulteriore parte economica derivante dall’applicazione della sequenza contrattuale che ha previsto nuove modalità di calcolo del fondo delle Istituzioni scolastiche sottoscritta a febbraio 2008 e quindi con effetti nell’anno scolastico in questione (2007/2008). Anche la RSU dell’Istituto comprensivo di Diamante ha favorito, purtroppo, non presentandosi all’incontro di luglio 2008, tale situazione incresciosa che è andata a danno dei lavoratori. Lo stesso dirigente, quello che ha diretto l’Istituto Comprensivo di Diamante nell’anno scolastico 2007/2008, ha tentato di far irrogare una sanzione disciplinare che prevedeva la sospensione dal lavoro e dallo stipendio ad una docente della FLC CGIL. Anche in questo caso, così ogni qualvolta si è proposto contenzioso, grazie al significativo apporto del nostro dirigente sindacale prof. Giovanni Biondo, da sempre paladino dello stato di diritto e della cultura della legalità, il consiglio di disciplina c/o l’ U.S.P. di Cosenza ha accolto la tesi di archiviazione del caso in esame. Restano incomprensibili le ragioni per cui un rappresentante dell’amministrazione pubblica, che dovrebbe ispirare tutte le proprie azioni al principio della correttezza e della trasparenza, dimostra indifferenza alle relazioni sindacali. Sarebbe doveroso da parte del MIUR, che dovrebbe essere parte interessata alla corretta applicazione del CCNL in quanto soggetto firmatario, formare, sull’applicazione del contratto, i dirigenti che lo gestiscono. Il segretario generale provinciale della FLC CGIL Cosenza prof. Pino Assalone |
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