Cosenza città: Sit-in in piazza
XI Settembre sotto il CSA, dalle ore 9 alle 13, diffusione materiali;
microfono aperto; Consultazione referendum sul modello contrattuale.
Castrovillari: Sit-in in Corso
Garibaldi (davanti il Liceo Classico), più altre iniziative per la città;
dalle ore 9 alle 13, diffusione materiali; Consultazione referendum sul
modello contrattuale.
Diamante: Sit-in sul Lungomare,
dalle ore 9 alle 13, Gazebo; diffusione materiali; Consultazione referendum
sul modello contrattuale.
Graduatorie ATA di Terza
fascia: visualizzazione delle posizioni
Sciopero generale del 12 dicembre 2008:
iniziative in 108 piazze
Venerdì prossimo con lo slogan "Contro la crisi più
lavoro, più salario, più pensioni e più diritti" la Cgil chiama i
lavoratori a incrociare le braccia per scuotere il governo, che oggi decide
misure di emergenza anticrisi assolutamente inadeguate alla grave
situazione, perché non intervengono in modo strutturale sui redditi delle
famiglie, dei pensionati, delle lavoratrici e dei lavoratori.
La macchina organizzativa gira a pieno
regime, come spiega Enrico Panini, segretario confederale Cgil, nella
conferenza stampa di mercoledì 10 dicembre. La mobilitazione
toccherà
108 piazze, con 5 manifestazioni regionali. Sarà possibile
seguire in diretta, sul
sito della Cgil nazionale, il comizio di Bologna del
segretario generale, Guglielmo Epifani, e trovare informazioni aggiornate in
tempo reale sull'adesione allo sciopero e su tutte le altre manifestazioni.
La web radio della Cgil,
www.radioarticolo1.com, seguirà ; lo sciopero con uno
speciale fino alle 18.00.
Le ragioni della nostra mobilitazione nelle
parole di Guglielmo Epifani: «Con il nostro sciopero chiediamo che il
Governo affronti quella che tutti ormai vedono come la crisi più pesante con
gli
strumenti più adeguati alla sua gravità… la Cgil è con i
lavoratori precari e con quelli garantiti e ha l'obiettivo dell'estensione
degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori, indipendentemente dal
tipo di rapporto di lavoro. Chiediamo di affrontare un problema inedito
poiché per anni sono stati assunti precari da aziende private e pubbliche,
come anticamera -così dicevano- per un posto a tempo indeterminato; invece
con questa crisi centinaia di migliaia di precari perderanno il lavoro senza
aver diritto a nulla».
Per i comparti della conoscenza lo sciopero
generale del 12 dicembre rappresenta la naturale continuità con le
straordinarie mobilitazioni del
30 ottobre e del
14 novembre e delle tantissime
iniziative territoriali che animano ancora tutti i nostri
comparti.
A spiegare le ragioni dello sciopero nei
nostri settori è il segretario generale della FLC Cgil, Domenico Pantaleo:
«Quello che ci distanzia in modo netto dal Governo è il giudizio
inaccettabile su un sistema di formazione tutto fatiscente per il quale si
intende affermare una cultura aziendalista attraverso pesanti tagli e una
forte privatizzazione, che significherebbe tornare indietro rispetto
all'apprendimento garantito a tutti indipendentemente dalle condizioni
economiche, sociali o fisiche. Il nostro obiettivo è che la Gelmini si
fermi, prima di combinare altri danni, ed apra un confronto finalizzato a
cambiare nel profondo i provvedimenti adottati. Altrimenti la mobilitazione
continuerà anche dopo il 12 dicembre».
Ma la FLC intende unire la protesta alla
proposta. È per questo che la
scorsa settimana abbiamo voluto presentare le nostre linee
programmatiche per Scuola, Università, Ricerca e Afam.
Su queste proposte intendiamo allargare il
dibattito, coinvolgendo insieme ai lavoratori anche genitori, studenti e
tutti coloro che vogliono affrontare la discussione nel merito dei problemi.
Lo sciopero generale di venerdì non è,
dunque, un atto identitario della Cgil, ma è stato proclamato per degli
obiettivi. Abbiamo fatto proposte offrendo soluzioni, smentendo chi ci
accusa di essere buoni solo a dire dei "NO". Non ci sentiamo affatto né
siamo conservatori, i conservatori sono da un'altra parte.
Il 12 dicembre, ne siamo convinti, sarà una
giornata importante per i diritti delle persone che rappresentiamo e che
abbiamo incontrato nei luoghi di lavoro, nei mercati, nelle strade. Il 12
dicembre è una tappa del nostro percorso, faremo vivere appieno l'iniziativa
confederale che ha al centro la conoscenza e ci fermeremo solo quando avremo
raggiunto i nostri obiettivi.
Cosenza, cresce la protesta dei lavoratori precari della scuola
L’avvio dell’anno scolastico si presenta carico di problemi e preoccupazioni
per i numerosi docenti precari che saranno privati del diritto al lavoro a
causa dei meri calcoli ragionieristici, imposti dal governo Berlusconi,
centinaia di precari, e tra questi quelli storici, quest’anno non avranno la
possibilità di varcare i cancelli della scuola.
La situazione è ancora più allarmante in quanto in provincia di Cosenza il
contingente riservato alle assegnazioni provvisorie da fuori provincia ha
ridotto al lumicino la disponbilità delle cattedre riservate ai docenti
precari.
A fronte di tale “mattanza” la FLC Cgil di Cosenza invita tutti i docenti
di ruolo a rifiutare di accettare le ore supplementari proposte dai Dirigenti
scolastici, in modo tale da dare ai docenti precari un minimo di possibilità
di insegnare.
Cosenza, 2 settembre 2008
FLC Cgil Cosenza
A TUTTI I PRECARI DELLA SCUOLA
LA MANOVRA DEL GOVERNO E’ INADEGUATA E
INIQUA
IL DISEGNO DI LEGGE DEL MINISTRO GELMINI VA IN UNA DIREZIONE
CHE SGRETOLA IL SISTEMA PUBBLICO DELL’ISTRUZIONE E NON DA CERTEZZE AI
LAVORATORI PRECARI.
LE PREVISIONI SONO:
173.000 POSTI IN MENO NELLA SCUOLA;
LICENZIAMENTO DEI PRECARI;
TAGLI ALLE RETRIBUZIONI NEL PUBBLICO IMPIEGO.
PARLIAMONE INSIEME IN ASSEMBLEA IL GIORNO 12 Settembre alle ore 16 presso
I.T.C. Cosentino di Rende
Pino
Assalone è il nuovo segretario provinciale della Federazione dei Lavoratori
della Conoscenza, la categoria della Cgil che si occupa di scuola, formazione,
università e ricerca. Prende il posto di Gianfranco Trotta, che aveva lasciato
l’incarico alcune settimane fa per assumere quello di segretario regionale FLC.
Nella sala riunioni della Camera del Lavoro di Cosenza, davanti al suo
segretario, Pietro Rossi, a Franco Spingola, in rappresentanza di quella di
Castrovillari, sotto la presidenza del Prof. De Simone Salvatore, i membri del
direttivo hanno votato all’unanimità il nome di Assalone, individuato per
guidare la categoria dei lavoratori della conoscenza fino al prossimo
congresso. Il lavoro che attende il nuovo segretario e i gruppi dirigenti
provinciali sarà di duro impegno. Il cambio del governo riapre alla discussione
molte questioni rimaste irrisolte. Il prossimo contratto, il finanziamento alle
scuole private, la questione dei precari, il licenziamento facile, il
federalismo fiscale saranno alcuni dei temi che il sindacato si troverà ad
affrontare. In Calabria, problemi antichi e nuove emergenze aprono scenari
inquietanti. La provincia di Cosenza, poi, per l’estensione e per la
particolarità del territorio – il maggior numero di scuole della regione, la più
grande università calabrese e diversi centri di formazione e ricerca - è un
banco di prova nazionale per quelle che saranno le nuove politiche governative.
Un compito non facile attende dunque il sindacato in regione e a Cosenza. La
presenza di Renzo Concezione - inviato da Roma dal segretario Enrico Panini - ai
lavori del direttivo dimostra l’attenzione con cui la FLC CGIL nazionale guarda
alla nostra martoriata regione. Pino Assalone ne è ben consapevole, tanto da
sottolineare, con orgoglio di appartenenza, l’impegno per contrastare le
politiche governative, a partire dai territori: << A ciò si risponde non stando
sulla difensiva o rimanendo indifferenti. Siamo, per la storia che
rappresentiamo, un soggetto sociale forte che deve garantire i diritti della
democrazia e tutelare i lavoratori.>>.
Eletto il nuovo Segretario Generale FLC CGIL Calabria
Gianfranco
Trotta, già Segretario Generale della FLC Cgil di Cosenza è stato eletto, a
larghissima maggioranza, Segretario Generale della FLC Cgil Calabria. Prende il
posto di Nino Zumbo passato ad altro incarico. L’Organizzazione ringrazia Nino
per il prezioso lavoro da lui svolto avendo contribuito, assieme a tutto il
gruppo dirigente, al consolidamento e alla crescita della FLC. A Gianfranco
auguriamo di proseguire l’attività con il coinvolgimento delle compagne e dei
compagni della FLC Cgil Calabria per il raggiungimento di nuovi e importanti
traguardi.